Chiamaci
Whatsapp

Luoghi dal Salento da Scoprire - Estate 2026

I luoghi del Salento da scoprire lontani dalla folla

Una vacanza in Salento può essere il viaggio perfetto per chi vuole lasciare l’orologio in camera e godersi le bellezze che questa terra ci offre. Il Salento è per chi ama fare un’esperienza esclusiva e per chi vuole andare alla ricerca di posti ancora autentici, dove il profumo della tradizione e i sapori sinceri rendono la vacanza indimenticabile. Oltre ai luoghi più conosciuti, ci sono gemme nascoste che pochi conoscono, lontane dal turismo di massa, dove puoi vivere un’esperienza più intima e autentica. Questi luoghi segreti sono i più adatti per chi cerca la tranquillità e paesaggi incontaminati. Scopriamo insieme i posti più belli e sconosciuti: un itinerario imperdibile nel cuore del Salento.

Leuca Piccola, i tesori di Barbarano e il mistero delle 10P

Leuca Piccola è un complesso storico-monumentale sito alla periferia di Barbarano. È così chiamato perché, nei secoli passati, vi sostavano i pellegrini diretti al celebre Santuario di S. Maria di Leuca “De finibus terrae”. Questa pietra preziosa antica venne costruita tra il 1685 e il 1709; la chiesetta in particolare, denominata Chiesa di S. Maria di Leuca del Belvedere, fu restaurata nel 1988. Possiamo trovare un locale riservato al culto con un retrolocale più nascosto, destinato a sagrestia, caratterizzata da un corpo monumentale a grandi arcate in stile neoclassico sovrapposto alla facciata del primo locale e, infine, un ambiente al primo piano destinato a rifugio sicuro in caso di irruzioni turche. All’ingresso della chiesetta possiamo notare lo stemma dei Capece — famiglia baronale feudataria di Barbarano alla quale apparteneva il benefattore e fondatore dell’intero complesso, don Annibale Capece — rappresentante un leone rampante.

Il mistero delle 10P

Un aspetto particolarmente curioso di Leuca Piccola è legato alla famosa “Lapide delle 10P”, un monito inciso per invitare i viandanti alla moderazione: “Prima Pensa, Poi Parla. Perché Parole Poco Pensate, Portano Pena”. Questo messaggio era rivolto soprattutto ai pellegrini che si fermavano alla locanda del complesso, incoraggiandoli a evitare eccessi nel consumo di alcolici e a mantenere un comportamento decoroso.
Le locande erano spesso luoghi di convivialità e, a volte, di eccessi. La Lapide delle 10P serviva a ricordare l’importanza di una condotta responsabile in un luogo sacro, soprattutto durante il viaggio religioso verso Santa Maria di Leuca.

Dove si trova e come raggiungerla

Leuca Piccola (Barbarano del Capo) ha una posizione comoda, vicino allo Ionio e all’Adriatico, senza costringerti a dormire sulla costa. È una frazione di Morciano di Leuca (LE) e si trova circa a 39.8633 N, 18.3274 E. Da qui sei a circa 10 km da Torre Vado e a circa 9 km da Pescoluse, quindi puoi scegliere la spiaggia in base al vento e all’orario.

Il fascino di Torre Sant’Andrea

Località marina situata al confine tra Melendugno e Otranto, è il luogo dove si ergono due tra i più maestosi e noti scogli del Salento: i Faraglioni. Un tempo Torre Sant’Andrea, come molte altre località in questa zona, era un luogo dedicato al culto del Santo; in essa, infatti, si ergeva una chiesetta di età bizantina dove si praticava il rito ortodosso, a testimonianza dello stretto legame con Costantinopoli e l’Oriente di tutta quest’area dell’Adriatico.

La chiesetta venne assegnata in epoca normanna alle monache benedettine di San Giovanni Evangelista di Lecce. Della piccola chiesa vi sono testimonianze fino al 1344, quando veniva utilizzata come luogo di culto dai pescatori; da quell'anno non vi sono più tracce dell’edificio. Torre Sant’Andrea, per la vista impressionante che concede sul mare, venne utilizzata durante il Medioevo come luogo di avvistamento contro gli attacchi di turchi e pirati, tanto che in essa venne eretta, per volere di Vittorio Renzo di Lecce, un’alta torre di avvistamento. Anche questa, però, fu distrutta pochi decenni più tardi per fare posto al Faro di Torre Sant’Andrea di Missipezza, che ancora oggi indica la rotta su questo meraviglioso lembo di costa.

I Faraglioni di Otranto

La zona è nota per i faraglioni ed è consigliabile visitarla al mattino o, in alternativa, monitorare i venti, preferendo giorni di scirocco o tramontana leggera. Rappresentano un capolavoro della natura, con l’acqua del mare che ha modellato la bianca roccia dando vita a quelli che sembrano “guardiani” che fanno compagnia al maestoso Faro sovrastante questo tratto di costa. I Faraglioni simboleggiano il tratto distintivo di Sant’Andrea: un panorama che, con il gigante faro, l’omonima torre di difesa cinquecentesca e il piccolo porticciolo, acquista un fascino fatato.

Dove si trova Torre Sant’Andrea?

Torre Sant’Andrea è situata sulla costa adriatica della Puglia, a pochi chilometri da Otranto e Lecce. Fa parte del comune di Melendugno, premiato più volte con la Bandiera Blu. La sua posizione strategica la rende una meta ideale per chi vuole esplorare il Salento: a pochi minuti di auto trovi località iconiche come Torre dell’Orso, Roca Vecchia con la celebre Grotta della Poesia e le incantevoli spiagge di San Foca e Alimini.

Un luogo amato dagli amanti della natura e del trekking: Le Grotte Cipolliane

Il sentiero delle Cipolliane, che si stende sulla costa pugliese dall’insenatura del Ciolo a Novaglie, mostra tutta la bellezza del Salento tra paesaggi meravigliosi, una ricca vegetazione e le suggestive grotte. Nelle vicinanze di uno degli angoli salentini più conosciuti, il Ciolo, si ha la possibilità di addentrarsi in un pezzo di storia, traccia testimone di un tempo che fu: il Sentiero delle Cipolliane.

Consiste in un percorso campestre che parte proprio dalle rocce che sovrastano il Ciolo, località famosa per l’omonimo ponte, diventato celebre grazie a spavaldi tuffatori che ogni anno sfidano il loro coraggio lanciandosi nel mare da un’altezza di circa trenta metri. Il paesaggio lungo tutto il percorso è mozzafiato. Il tragitto si può percorrere in poco meno di un’ora di passeggiata e unisce questo tratto alla zona del parcheggio di Porto Vecchio a Novaglie.

In questi 2,5 km ci si distende fra un tipico paesaggio della campagna salentina: i muretti a secco e la macchia mediterranea fanno da costante cornice a quello che una volta costituiva il viavai di contadini, pescatori e commercianti. Originariamente, il Sentiero delle Cipolliane era una stradina utilizzata per trasportare, con l’aiuto di asini, il sale e altre merci dalla costa alle zone più interne. Per questa ragione, il percorso è noto come la tratta degli antichi “tratturi”, proprio per indicare l’uso primario al quale fu adibito il suggestivo itinerario.

Conclusioni

Il Salento è un’esperienza sensoriale che fonde luce, mare cristallino, profumi mediterranei. Celebre per le spiagge bianche come Punta Prosciutto e Pescoluse, offre anche il barocco leccese, borghi storici e una forte tradizione enogastronomica. È una terra da vivere e ancora da esplorare.

Copyright © 2025 SpiaggeSalentine.it - All Rights Reserved