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Trekking nel Salento : I sentieri più amati tra Otranto e Santa Maria di Leuca

Perché mettersi in cammino?

"Un trekking unico ed emozionante. Sfida i tuoi limiti, ritrova te stesso, scopri il Salento più bello e autentico."

I percorsi più suggestivi di trekking nel Salento ci regalano stupende viste panoramiche sul paesaggio marittimo, attraversando scogliere, pinete e macchia mediterranea. Possiamo trovare diversi sentieri irrinunciabili come il Sentiero delle Cipolliane (Novaglie-Ciolo), il Parco Naturale di Porto Selvaggio, la costa da Otranto a Punta Palascìa e il Cammino del Salento da Lecce a Leuca. La zona migliore per il trekking è la costa adriatica tra Otranto e Leuca.

Il Sentiero delle Cipolliane

Dove si trova

Lo possiamo trovare sulla falesia tra Marina di Novaglie e il Ciolo. Il Canale del Ciolo, facente parte del territorio di Gagliano del Capo, appare come uno spettacolare insenatura incastonata tra un mare cristallino e alte pareti rocciose, habitat di corvi che hanno poi dato il nome, in dialetto locale, allo stesso fiordo.

Il ponte che lo domina è alto circa 40 mt e rappresenta una meta per i più audaci tuffatori, che mettono alla prova le loro abilità e la propria audacia.

Il Sentiero delle Cipolliane

Riguarda quattro ripari di roccia posti a circa 30 metri al di sopra del livello del mare, che rappresentano un caso sublime per lo studio del Paleolitico superiore. Si sono rilevate sul terreno tracce importanti pertinenti a industria litica di tipo romanelliano ed epigravettiano e resti di vari animali. Nella zona vi è la presenza di numerose altre grotticelle, ancora oggetto di studio.

Lungo il percorso delle Cipolliane si possono notare strutture antiche come pajare e caratteristici muretti a secco, cosparsi da fichi d’India, terrazzamenti e mura più alte per proteggere i terreni coltivati dal vento carico di salsedine proveniente dal mare.

Origine del nome Cipolliane

L’origine del nome Cipolliane deriva dall’antica presenza di cipolle selvatiche sul luogo. Queste caverne, formate da rocce abbastanza porose e friabili, si trovano a un’altezza di circa 30 mt sul livello del mare; poste su livelli diversi tra loro, sono state plasmate nel corso dei secoli dalla continua attività erosiva del mare e dei venti.

Il Parco Naturale di Porto Selvaggio e la Palude del Capitano

Escursioni intorno al Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano esplorano un paesaggio diversificato sulla costa ionica della penisola salentina in Italia. La regione presenta una costa aspra e rocciosa, con alte scogliere, calette e spiagge di ciottoli, insieme a fitte pinete e un’ampia macchia mediterranea.

Una caratteristica naturale degna di nota è la Palude del Capitano, un’area nota per le sue uniche doline carsiche riempite di acqua salmastra. I sentieri conducono spesso attraverso questa natura selvaggia mediterranea, offrendo viste sul mare e torri costiere storiche.

Un’area naturale protetta della Puglia, ubicata in provincia di Lecce, istituita con la legge regionale del 15 marzo 2006, n. 6. Nel 2007 è stata inserita dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) nell’elenco dei "100 luoghi da salvare".

Caratteristiche del territorio

Il parco è situato nel territorio del comune di Nardò. Comprende la zona del parco naturale regionale attrezzato di "Porto Selvaggio - Torre Uluzzo" (istituito nel 1980) e la Palude del Capitano (classificata come area naturale nel 1997).

La costa è rocciosa e frastagliata, caratterizzata da pinete e macchia mediterranea. Lungo il litorale sono dislocate la Torre dell’Alto, la Torre Uluzzo e la Torre Inserraglio. Nel territorio del parco si trova anche la Grotta del Cavallo, una grotta naturale costiera calcarea, parte di un sistema più ampio di caverne naturali ubicate nella baia di Uluzzo.

Origini del Parco

Il parco è stato creato attraverso l’approvazione della legge regionale n°21, che in origine comprendeva 420 ettari. Una parte del parco, in particolare, è stata realizzata con il terreno ceduto al comune da parte del barone Angelo Fumarola.

L’azione di rimboschimento di Porto Selvaggio venne eseguita dal Corpo Forestale dello Stato a decorrere dagli anni 1952-54. Il valore ambientale e la bellezza paesaggistica dell’area furono riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione con un decreto del 20/02/1968.

Il Cammino del Salento

Un cammino di lunga percorrenza che collega Lecce a Santa Maria di Leuca, percorribile in 5-6 giorni, disponibile nella versione "via del mare" o "via dei borghi".

Il Cammino del Salento è un affascinante percorso di trekking che collega Lecce a Santa Maria di Leuca, la punta estrema d’Italia. Offre due opzioni principali: la Via del Mare (circa 115 km, più costiera) e la Via dei Borghi (circa 135 km, più interna e storica), entrambe terminando al santuario di Leuca. È ideale in autunno, inverno e primavera.

Le tappe

Il percorso di questo slow tour si snoda da Lecce a Santa Maria di Leuca, con un totale di sei suggestive tappe. Eccole: Lecce – Sternatia, Sternatia – Corigliano d’Otranto, Corigliano – Otranto, Otranto – Santa Cesarea Terme, Santa Cesarea Terme – Marina Serra, Marina Serra – Santa Maria di Leuca.

Il Cammino del Salento è generalmente considerato di bassa difficoltà (facile), adatto a camminatori con una preparazione fisica media, con tappe che variano tra i 15 e i 27 km circa. La vera sfida non è il dislivello, quasi inesistente, ma la gestione del caldo, del vento e dei lunghi tratti su asfalto o sentieri rocciosi.

Escursioni nei dintorni del Salento

Le escursioni nei dintorni del Salento offrono un paesaggio variegato per gli appassionati di attività all’aria aperta: un mix di sentieri costieri con scogliere spettacolari che si affacciano sul Mar Adriatico, accanto a percorsi nell’entroterra attraverso antichi uliveti e masserie storiche.

In particolare, la costa ionica del Salento offre alcune delle spiagge più belle d’Italia, caratterizzate da sabbia bianca finissima, dune e mare cristallino, ideali soprattutto con i venti di tramontana. Le mete imperdibili includono le Maldive del Salento (Pescoluse), Punta Prosciutto, Torre Lapillo, Porto Cesareo, Baia Verde e Punta della Suina.

Gli escursionisti possono esplorare parchi naturali protetti, pinete e aree caratterizzate da muretti a secco e villaggi affascinanti.

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